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TEATRO DEI RINNOVATI
Ubicato all’interno del Palazzo Comunale di Siena, il teatro nacque attorno al 1560 ad opera di Bartolomeo Neroni detto il Riccio. Appartenuto originariamente all’Accademia degli Intronati, passato in seguito all’Accademia dei Filomati e solo nel 1802 all’Accademia dei Rinnovati, il teatro fu ricostruito più volte in seguito ad alcuni sfortunati eventi che ne distrussero l’impianto originario.

Tra gli architetti che si occuparono della sua ricostruzione citiamo Antonio Galli Bibiena, appartenente alla celebre famiglia di architetti e scenografi che, dalla fine del Seicento fino al 1780 circa, influenzarono, con le loro realizzazioni, la concezione dello spazio scenico in Italia. Abbandonata la tradizionale forma ad U della sala in favore di soluzioni più svasate, preferite per motivi di acustica, i Bibiena recuperarono in modo più organico il tradizionale armamentario scenografico, prevedendo, in aggiunta, la creazione di spazi funzionali per le attrezzature e il personale.Oggi, grazie a un imponente intervento di restauro durato più di cinque anni il Teatro dei Rinnovati è tornato agli antichi splendori.

CANTINA DI INVECCHIAMENTO VINICOLA CECCHI
Tutto inizia nel 1893 quando Luigi Cecchi diventa assaggiatore professionista e comprende le potenzialità della viticoltura italiana.

Con lui inizia un percorso che possiamo definire oggi un perfetto connubio tra innovazione e tradizione. E' proprio nel saper indovinare il futuro, una sorta di dote passata come un’eredità da padre a figlio, che risiede uno dei segreti del successo di Cecchi.

Ogni passo in avanti che l’azienda ha deciso di compiere nel corso della sua storia è stato preceduto da una sperimentazione attenta e approfondita e il rispetto per la tradizione, ha sempre guidato la famiglia nelle scelte quotidiane.

Il rispetto dell’ecosistema ha accompagnato la crescita aziendale: l’impatto ambientale minimo è una prerogativa che la famiglia ha deciso di seguire per tutelare il futuro ecologico dell’habitat circostante.

Il centro produttivo e direzionale di Castellina in Chianti è stato oggetto di continui investimenti conservativi, che hanno consentito all’azienda di operare nel rispetto delle persone, del paesaggio e del territorio

SANTA MARIA ALLA SCALA - PALAZZO SQUARCIALUPI
Da antico ospedale per i pellegrini a imponente museo che raccoglie tutto il passato di Siena. Stiamo parlando del Santa Maria della Scala, che si trova proprio davanti allo splendido Duomo ed è una tappa imperdibile per chi visita la città del Palio, perché conserva straordinariamente integre le testimonianze di mille anni di storia, con un percorso che parte dall’età etrusca e romana attraversa il Medioevo e arriva fino al Rinascimento.

Sorto sulla via Francigena, venne istituito dai canonici del Duomo, anche se una leggenda medievale senese parla di un mitico fondatore, tale Sorore, calzolaio, morto nell'898. Il primo documento sicuro che menzioni l'ospedale risale al 29 marzo 1090 ma, trattandosi di un atto di donazione, sicuramente è di fondazione più antica.

Incaricato di svolgere di più funzioni, dall'assistenza ai malati al ricovero dei poveri fino alla cura dei bambini abbandonati, fu soprattutto importante come luogo di accoglienza dei pellegrini, ai quali era legata tanta della ricchezza che transitava in città durante il Medioevo. In tali funzioni venne sostenuto dal governo cittadino fin dalle origini, acquisendo nel tempo, grazie anche agli ingenti lasciti ed elemosine, un peso rilevantissimo nell'economia e nella politica dello Stato: dotato di una propria organizzazione autonoma e articolata, era a capo, tra l'altro, di un enorme complesso di possedimenti agrari, che ebbe il suo culmine nei secoli XIV e XV e del quale restano ancora frequenti tracce negli stemmi con la scala e la croce che spesso si trovano nelle fattorie fortificate del territorio senese (le "grance").

La gestione dell'ospedale fu inizialmente affidata ai canonici del Duomo, seguiti dai frati. Intorno al 1300 ebbe il suo primo statuto giuridico, compilato dal beato Agostino Novello, allora frate agostiniano. L'ospedale progressivamente si laicizzò e, nel Quattrocento, passò sotto il controllo diretto del Comune. L'ospedale ha mantenuto la sua attività fino al 1995, quando si è deciso di recuperarne i locali per costituire il nuovo polo museale tuttora visitabile. Il recupero dell'edificio può dirsi ancora in corso, con il progetto di implementare le funzioni museali, pur mantenendo quella particolare polifunzionalità che ha caratterizzato l'edificio fin dalle origini.

APPARTAMENTI DELLA PREFETTURA
Dopo il Palazzo Pubblico in piazza del Campo quello del governatore in piazza del Duomo è il palazzo più grande della città di Siena. La sua storia, quale nobile residenza, inizia negli ultimi anni  del Quattrocento con Jacopo Petrucci che acquistò alcuni edifici dallo Spedale Santa Maria della Scala per trasformarli nella sua dimora.

Non sappiamo quale aspetto avesse questa residenza, poi passata al figlio Raffaello, che fu cardinale, ma a giudicare dall’unico ambiente superstite riconducibile ai lavori promossi dal cardinale, un salone prospiciente via del Capitano, dovette essere del più raffinato sfarzo. Lo testimoniano l’ampiezza del salone, oggi tramezzato e usato come sede di vari uffici, e la straordinaria raffinatezza delle decorazioni con genietti in cartapesta dipinta e dorata.

MOSTRA AMBROGIO LORENZETTI
Siena, complesso museale Santa Maria della Scala

Ambrogio fu uno dei più grandi pittori dell’intera Europa del secolo XIV, ma si può dire – per quanto possa sembrare un paradosso – che è un artista poco conosciuto. È universalmente noto come il pittore del Buon Governo, il ciclo di dipinti allegorici e dalle straordinarie visioni urbane e agresti.

Al di là di questo, non si conosce il pittore dall’incontenibile creatività che ha rinnovato profondamente molte tradizioni iconografiche; non si conosce l’innovatore della concezione stessa dei dipinti d’altare, il grande pittore di storie sacre, il narratore che allarga lo sguardo alla re-invezione del paesaggio e della pittura d’ambiente.

Grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate (saranno esposte, tra le altre, la Madonna col Bambino proveniente dal Louvre, il frammento di affresco con il Gruppo di quattro Clarisse dalla National Gallery e le Storie di san Nicola dalle Gallerie degli Uffizi, l'esposizione intende pertanto ritessere la grande vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo convergere al Santa Maria della Scala, dipinti che, in massima parte, furono prodotti per cittadini senesi e per chiese della città.

Potranno così tornare a vivere idealmente, grazie ai frammenti superstiti, anche cicli di affreschi un tempo molto famosi ma distrutti, come quelli dell’aula capitolare e del chiostro della chiesa di San Francesco a Siena, i dipinti della chiesa agostiniana senese e il ciclo, restaurato per l’occasione, della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

IL CORO DELLA CATTEDRALE DI SIENA “GUIDO CHIGI SARACINI”
Nasce a Siena nel 2016 con l’intento di arricchire il patrimonio culturale della collettività con la creazione di un complesso artistico stabile, da posizionare ai vertici della estesa prassi esecutiva del repertorio liturgico, coniugando l’impegno di ispirazione sacra con la realizzazione di concerti di qualità.

Un progetto ambizioso fortemente voluto dall'Accademia Musicale Chigiana, con la partecipazione dell'Opera della Metropolitana, che punta a rendere Siena un modello per l’Italia e per l’Europa, con una nuova realtà in grado di guardare al futuro in maniera creativa e facendo risplendere la bellezza della liturgia e della prassi esecutiva corale.

Riservato a coristi di comprovata esperienza, il coro ha già avuto modo di proporre un repertorio di grande rilevanza come i mottetti di Bach, opere policorali di Gabrieli, le grandi architetture polifoniche a 40 voci di Tallis e Striggio, ma anche opere moderne e contemporanee di Ligeti, Pärt e prime esecuzioni assolute di composizioni scritte per il coro.

PALAZZO DE’ VECCHI
La bellissima struttura, già a fine ‘500 proprietà della famiglia de’ Vecchi, subì modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli, come l’ornamento della facciata eseguito da noti artisti e architetti dell’epoca. Oggi si presenta nel massimo del suo splendore in seguito a una recente e accurata ristrutturazione e mette a vostra disposizione prestigiose sale arredate con stile e decorate da bellissimi affreschi.

Visite Accompagnatori


STANZE SEGRETE DEL PALAZZO PUBBLICO
In via del tutto straordinaria sarà possibile partecipare alla visita guidata delle “Stanze  Segrete” ovvero le sale poste al piano terra del Palazzo, per ammirare le opere d’arte solitamente non accessibili. Dalle lupe lapidee attribuite a Giovanni Pisano, agli affreschi di maestri quali Sano di Pietro, Giovanni Antonio Bazzi detto "Il Sodoma”, Il Vecchietta o Bernardino Mei. Dai fondi oro dei maestri trecenteschi come Lippo Memmi, ai lavori di Domenico e Rutilio Manetti, Deifebo Burbarini, Astolfo Petrazzi, Bernardino Mei,Francesco Rustici che raccontano di un fulgido e per certi aspetti ancora misterioso Seicento senese.

Queste stanze ospitano alcuni uffici comunali, tra cui la Sala del Sindaco, quella dell'Assessorato alle Politiche per il Turismo (la prima Cappella di Palazzo Pubblico), la Sala Giunta ecc.

#SIENA FRANCIGENA
Visita guidata al tratto Urbano della Via Francigena

Calarsi nei ‘panni’ di antichi pellegrini e percorrere il tratto senese della Via Francigena, da Porta Camollia a Porta Romana, facendo tappa nel più antico ospedale d’Europa: il Santa Maria della Scala.  Questo percorso di Trekking Urbano si snoda  nel centro storico, toccando alcuni luoghi tra i più suggestivi e meno conosciuti della città del Palio, accompagnati da una guida locale esperta.

La storia della Via Francigena, le vicende dei pellegrini e dei banchieri senesi emergono camminando lungo lo stesso percorso  di secoli fa e si arricchiscono delle opere che si sono aggiunte e affascinano i pellegrini di oggi, perfino l’arte contemporanea è entrata a far parte di quel tessuto urbano che ha mantenuto le sue caratteristiche fondamentali, tanto da essere considerato un museo a cielo aperto, tutto il centro storico infatti è un sito UNESCO.

Le stesse strade di un tempo, palazzi e ancor più lo Spedale di Santa Maria della Scala sono testimonianza viva dell’accoglienza senese per 900 anni,  dello scambio di competenze e idee tra viaggiatori di tutta Europa e volontari che offrivano assistenza. La guida locale saprà far rivivere una giornata tipica di un pellegrino, attraverso affreschi e manufatti ancora ben conservati  e nel cammino dentro le mura cittadine.

Al Santa Maria della Scala ai partecipanti sarà consegnata la “Bisaccia del Pellegrino” contenente un panino con i salumi toscani e una bibita ( sarà possibile assaggiare la birra artigianale del Santa Maria della Scala) e conclude il ristoro con il dolce assaggio di un ricciarello IGP di Siena. Dopo la pausa di gusto, il percorso a piedi di #SienaFrancigena continuerà fino a toccare l’ultima trappa a Porta Romana, una delle porte più antiche della città, che guarda verso le Crete Val d’Arbia e da dove i pellegrini riprendevano la strada verso Roma.

SIENA ORIGINALE
Tutto quello che vorreste sapere di Siena, raccontato da una guida locale: arte, storia, tradizioni, pettegolezzi e misteri di una città originale.    Visita ai luoghi più noti, Cattedrale e Campo, ma anche ai vicoli segreti, racconto della vita vissuta dei cittadini di ieri e di oggi.

Nel percorso, che tocca chiese, piazze e palazzi gotici, la guida rivela i talenti dei grandi maestri del Medioevo e del Rinascimento con le loro le opere tra le più famose dell'arte italiana, presenta i personaggi illustri, banchieri e papi, che hanno fatto di Siena una città d'Europa, antica e mai remota, frequentata da pellegrini e imperatori, santi e mercanti.

E’ questo un racconto appassionato sulle tradizioni ed emozioni del Palio, sulla vita delle Contrade e sui giorni della festa. 

SIENA E LE CONTRADE
Walking tour di Siena, città-scrigno di ricchezze storiche, artistiche, religiose e culturali tutta da scoprire. Il modo migliore per farlo è passeggiando per le sue strade, toccando i luoghi più significativi, che permettono di avere un’idea generale della città patrimonio UNESCO.

Durante l’itinerario scoperta dei luoghi più intimi del territorio di una Contrada: visita dei luoghi significativi tra cui la Fonte Battesimale dove ogni contradaiolo appena nato viene “ribattezzato” per sancire l’appartenenza. Sicuramente verrete introdotti ai complicati e misteriosi meccanismi del governo e della gestione della Contrada e della gestione del periodo dedicato al Palio. Saprete tutto sul Camerlengo, il Bilancere, il Maestro dei Novizi, della Commissione Feste e Banchetti, del Capitano, del Barbaresco e di tante altre figure che animano la vita della Contrada. Visita al Museo che raccoglie la storia della Contrada e i preziosi Pali vinti.

SALA DEI COSTUMI DEL PALIO
Visita guidata ad uno dei luoghi più magici all'interno di Palazzo Pubblico. Un viaggio nella storia dei costumi del Corteo Storico del Palio, attraverso l’esposizione di velluti, monture e corazze. Apriremo per voi la Sala dei Costumi del Palio che ospita un’inedita retrospettiva sull’evoluzione del Corteo Storico nel Novecento. Un percorso di visita che racconta i rinnovi delle monture del 1904, 1928, 1955, 1981 e 2000.